ALI 3.0: il racconto dell’estate nei centri giovani e oratori a cura di Zefiro


Prosegue il percorso del progetto ALI 3.0 – Azzardata-Mente Liberi, promosso da USL Toscana Nord Ovest insieme ai partner del Terzo Settore Zefiro Impresa Sociale, C.RE.A. Cooperativa Sociale, Fondazione Ce.I.S. ETS e Auser Lucca e Versilia, nell’ambito del Piano Regionale 2024-2026 per la prevenzione delle dipendenze e del gioco d’azzardo.

Durante l’estate, le operatrici di Zefiro – Camilla, Sara, Giada e Amanda – hanno portato i laboratori educativi di ALI 3.0 nei campi estivi, negli oratori e nei centri di aggregazione della Piana di Lucca e della Valle del Serchio, coinvolgendo oltre 100 ragazze e ragazzi tra i 12 e i 21 anni.
Un lavoro intenso, fatto di relazioni, riflessioni e tanta partecipazione, che rappresenta una parte importante del percorso educativo di ALI 3.0.


Un’estate di esperienze laboratorali per sviluppare consapevolezza

I laboratori hanno toccato temi come autoconsapevolezza, pensiero critico, decision making, uso consapevole del digitale e probabilità nel gioco.
Tra le attività più apprezzate:
– la simulazione del “paniere delle scelte”, per riflettere su come si prendono decisioni e su cosa influenza i nostri acquisti;
– i laboratori sull’identità digitale e il tempo passato online;
– le escape room educative e i giochi sul tema delle distorsioni cognitive, che aiutano a riconoscere i meccanismi alla base del gioco d’azzardo e dei comportamenti impulsivi.


Dalla Piana di Lucca alla Valle del Serchio

I percorsi hanno preso vita in numerosi contesti del territorio:

  • Campo estivo Estatissima (Lucca), dove i laboratori hanno accompagnato le giornate tra gioco e riflessione;
  • Associazione di promozione sociale Teranga (Lucca), con incontri dedicati al rapporto tra online e offline e alle pubblicità nascoste nei social;
  • Bagni di Lucca, con un gruppo di giovani calciatori legati all’oratorio locale, che hanno partecipato ai laboratori come parte del loro percorso di squadra;
  • Borgo a Mozzano, dove i ragazzi della sezione “Giovanissimi” della Misericordia hanno seguito un intero ciclo di incontri;
  • Molazzana, grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale, che ha favorito il coinvolgimento diretto delle famiglie;
  • Pieve Fosciana, dove i laboratori hanno preso forma all’interno della comunità parrocchiale locale;
  • Piazza al Serchio, con attività svolte nel campo estivo dell’ASD Verdeazzurro;
  • Barga, dove i laboratori sono ripartiti a settembre con un percorso dedicato ai preadolescenti, in collaborazione con la parrocchia e il gruppo genitori.

Nel complesso, ad oggi sono state svolte oltre 45 ore di laboratorio, con un alto grado di partecipazione e interesse da parte dei giovani e delle realtà locali. Le attività educative a cura di Zefiro proseguiranno fino alla fine dell’anno con nuovi labratori nei centri giovanili e nei luoghi di aggregazione del territorio, per coinvolgere altri ragazzi e ragazze in percorsi di riflessione e crescita personale.


Ora tocca ai genitori

Con l’arrivo dell’autunno, ALI 3.0 entra in una nuova fase.
Dopo aver lavorato con ragazze e ragazzi per aiutarli a sviluppare consapevolezza, autonomia e spirito critico, il progetto si apre ora anche alle famiglie.
Sono in programma incontri dedicati ai genitori e agli adulti di riferimento per offrire strumenti pratici e momenti di confronto su come riconoscere, prevenire e gestire i comportamenti a rischio legati al gioco, al digitale e ad altre forme di dipendenza.

Le date, i programmi e le sedi degli incontri saranno annunciati a breve sui canali del progetto.


Per informazioni e collaborazioni: progettoali@uslnordovest.toscana.it

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