Crescere sospesi tra reale e virtuale: Alberto Pellai a Lucca per parlare di preadolescenza

Il 7 febbraio, presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, si è tenuto un importante incontro formativo nell’ambito del progetto ALI 3.0 – Azzardata-Mente Liberi. Il seminario, intitolato “Crescere sospesi tra reale e virtuale: come cambiano le sfide evolutive nel tempo dell’iperconnessione“, ha visto la partecipazione di Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta e autore di numerosi saggi dedicati alla crescita e all’educazione.

L’età dello Tsunami: comprendere la preadolescenza

L’incontro ha esplorato le profonde trasformazioni fisiche, psicologiche e sociali che caratterizzano la fascia d’età 10-14 anni, mettendo in luce le difficoltà che i ragazzi affrontano e il disorientamento degli adulti nel supportarli. Attraverso un’analisi basata su evidenze cliniche e neuroscientifiche, Pellai ha sottolineato il ruolo centrale della comunità educante come riferimento essenziale per accompagnare i preadolescenti in questa fase di crescita. L’incontro era rivolto a educatori, insegnanti, operatori del terzo settore e professionisti della prevenzione primaria, offrendo strumenti pratici per sostenere preadolescenti e genitori in questa fase delicata della crescita.

Chi è Alberto Pellai?

Medico, psicoterapeuta, specialista in medicina preventiva e PhD in Sanità Pubblica, Pellai lavora come ricercatore all’Università degli Studi di Milano. Nel 2004 ha ricevuto la Medaglia d’argento al merito in Sanità Pubblica dal Ministero della Salute. Ha scritto numerosi libri per docenti e genitori, molti dei quali best seller, tradotti in più di quindici nazioni (La bussola delle emozioni, Da uomo a padre, La vita accade, Ragazzo mio, L’età dello tsunami, Io gomitolo tu filo). Collabora come divulgatore scientifico con diverse testate nazionali ed è una presenza fissa su Geo (Rai 3) e Formato Famiglia (Radio 1 Rai). Sui social, i suoi contenuti raggiungono ogni giorno più di 240.000 persone.

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