Dal CPP a Lucca: Lussignoli e Petrini, esperti del Metodo Novara, al servizio di ALI 3.0

Venerdì 7 marzo 2025, il Complesso Monumentale di San Micheletto a Lucca ha ospitato un nuovo appuntamento formativo del progetto ALI 3.0 – Azzardata-Mente Liberi, dedicato all’educazione digitale e alla prevenzione delle dipendenze comportamentali.

L’incontro Radici e Ali: l’educazione degli adolescenti tra attaccamento, autonomia e sfide digitali, condotto dagli esperti del Metodo Novara, Massimo Lussignoli e Laura Petrini, ha offerto agli operatori del settore un’occasione di approfondimento sul ruolo educativo degli adulti di fronte alle sfide del digitale. Lussignoli, pedagogista e formatore, e Petrini, formatrice e coordinatrice della Scuola di Counseling Maieutico del CPP (Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti), hanno guidato il dibattito sulla costruzione dell’autonomia negli adolescenti e sul ruolo fondamentale degli adulti come punto di riferimento nella loro crescita.

L’evento si è distinto per il suo approccio interattivo, coinvolgendo i partecipanti in un brainstorming collettivo attraverso un’attività con QR code, che ha permesso di raccogliere parole chiave associate all’adolescenza. Il termine più citato? Rivoluzione. Un concetto che sintetizza perfettamente la trasformazione che avviene in questa fase della vita, caratterizzata da profondi cambiamenti emotivi, psicologici e neurologici.

Laura Petrini ha spiegato come il cervello adolescente subisca una vera e propria ristrutturazione sinaptica, con un processo di potatura neuronale che rafforza alcune connessioni eliminandone altre. Al centro di questo processo si trova la corteccia prefrontale, responsabile della pianificazione, dell’organizzazione del pensiero e della valutazione delle conseguenze delle proprie azioni. Tuttavia, a causa di un disallineamento tra il cervello emotivo e quello cognitivo, gli adolescenti tendono a ricercare la gratificazione immediata, lasciandosi guidare dalle emozioni piuttosto che dalla razionalità.

Se l’adolescenza è una fase di cambiamento, anche gli adulti che vivono accanto ai ragazzi si trovano a dover affrontare una crisi del ruolo educativo. Questo è stato il tema affrontato da Massimo Lussignoli, che ha sottolineato come oggi, più che mai, gli adulti fatichino a trovare un equilibrio tra autorità e vicinanza emotiva.

Uno dei rischi più grandi è quello dell’abdicazione del ruolo educativo: molti adulti si percepiscono più come amici dei propri figli o studenti, rinunciando al proprio compito di guida. Questo può portare a due estremi: un adulto arrendevole, che non impone regole, o un adulto eccessivamente autoritario, che limita l’autonomia del ragazzo.

Un fenomeno particolarmente interessante, emerso durante l’incontro, è che gli adolescenti cercano figure adulte con cui scontrarsi. Se non trovano nell’ambiente familiare un punto di riferimento con cui confrontarsi e testare i propri limiti, possono rivolgere questa ricerca di conflitto verso altre figure, come gli insegnanti. Questo rappresenta un segnale chiaro di come il ruolo dell’adulto, se vacilla, generi nei giovani una sensazione di smarrimento e bisogno di opposizione altrove.

Lussignoli ha evidenziato tre possibili modalità di relazione disfunzionale tra adulti e adolescenti:

  • L’adulto iperpresente, che sostituisce il ragazzo nelle sue responsabilità (come nei compiti scolastici), impedendogli di sviluppare autonomia.
  • L’adulto che si immedesima, sovrapponendosi all’adolescente e vivendo le sue esperienze in modo simbiotico.
  • L’adulto iperregolatore, che pone limiti eccessivi per proteggere il ragazzo, ma finisce per renderlo insicuro e dipendente.

Il risultato? Un adolescente debilitato, ansioso e timoroso dell’imprevedibile, incapace di gestire in modo autonomo le sfide della crescita.

L’incontro si inserisce nelle attività formative previste dal progetto ALI 3.0, finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del Piano di contrasto al gioco d’azzardo patologico. L’obiettivo del progetto è fornire strumenti concreti per la prevenzione delle dipendenze comportamentali, con particolare attenzione alle nuove generazioni.

L’evento è stato promosso da Azienda USL Toscana Nord Ovest in collaborazione con Auser, Fondazione CeIS di Lucca, C.RE.A. Lucca e Zefiro Impresa Sociale, che lavorano congiuntamente per sensibilizzare la comunità sui rischi legati al gioco d’azzardo e alle dipendenze digitali.

La partecipazione numerosa ha confermato l’interesse e la necessità di affrontare questi temi in ambito educativo. ALI 3.0 proseguirà con nuovi incontri e iniziative formative, rivolte a educatori, famiglie e giovani, per costruire una cultura della prevenzione più consapevole e responsabile.

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